L’autostima nel paziente oncologico prima e dopo il cancro

Pubblicato in SOS Cancro da MaraLascia un commento

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In alcuni articoli che ho dedicato al delicato tema dell’autostima nel paziente oncologico, “Autostima nel paziente oncologico: come ritrovare la fiducia in te stessa dopo una diagnosi di tumore” e “Il cancro sgretola l’autostima: l’impatto del tumore sulla vita delle donne”, ho ampiamente parlato dell’impatto che la diagnosi di cancro e lo stress ad esso associato esercitano nell’influenzare negativamente la qualità della vita delle donne malate.

La drammaticità dell’evento non coinvolge solo gli aspetti fisici, legati ai cambiamenti corporei che il cancro porta con sé, ma anche quelli psicologici ed emotivi.

Sebbene tante donne avvertano l’entità dell’evento che stanno vivendo, sono ancora poche quelle che accettano di aver realmente bisogno di un supporto ed una guida per affrontare la complessità che la diagnosi di cancro porta nella vita delle persone che la ricevono.

Ma quali sono gli obiettivi di un percorso di consulenza e di cancer coaching ?

Se vuoi scoprire di più sul cancer coaching, leggi questo articolo.

Dare risposta a questo importante interrogativo e alle innumerevoli domande che tormentano la mente delle donne malate di cancro, rendendole più consapevoli di ciò che stanno vivendo e della necessità di essere aiutate, significa migliorare la qualità della loro vita.

Intraprendere un percorso di crescita e rinascita personale, infatti, significa, prima di tutto prendersi cura di sé stesse e dare ascolto ai propri bisogni, prima che a quelli degli altri. Se desideri leggere le testimonianze delle donne che hanno già scelto di iniziare il percorso e riprendersi la propria vita nelle mani, clicca QUI e richiedi la tua prima consulenza gratuita.

Ti aiuterò a capire perché questo può rappresentare il primo ed importante passo verso il cammino dell’autoguarigione.

L’autostima della donna prima del cancro

Dalla mia esperienza pluriennale, ho potuto constatare quanto la donna molto spesso, già prima della malattia, ha una bassa autostima, si dedica per di più agli altri, si lascia per ultima fra le priorità che deve compiere durante la giornata e non fa quasi mai niente per prendersi cura di se stessa.

A tutto questo, si aggiunge un atteggiamento e delle convinzioni depotenzianti, dove tutto avviene per dovere e nulla per piacere, trattenendo emozioni e pensieri, che inevitabilmente lavorano sotto sotto e dentro di lei. Tutto questo la porta ad un manifestare nel corpo il disagio che da troppo tempo sente e vive dentro di lei, sia a livello mentale che emotivo.

L’autostima della donna dopo il cancro

Se le basi già erano quelle, con il cancro l’autostima della donna crolla ancora di più, perché in qualche modo sente di aver sbagliato qualcosa, anche se ancora non le è chiaro, quando riceve la diagnosi.

Ma durante e dopo le terapie, per le informazioni ricevute e per tutto ciò che ora deve affrontare, si rende conto che sicuramente qualcosa ha sbagliato: alimentazione? mancanza di attività fisica? mancanza di prendersi del tempo per sé e divertirsi ?

Certo sono tutti aspetti importanti, da tenere in considerazione, ma siamo sinceri con noi stessi, tutto accade per un motivo, e qualsiasi atteggiamento viene da un mindset, e quindi da convinzioni mentali e da emozioni che ci spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro.

Ecco perché la base su cui lavorare è la propria mente e il proprio stato emotivo.

Il cancro e la malattia hanno un impatto psicologico sulla vita del paziente oncologico

La diagnosi di cancro influenza tutte le sfere della vita del paziente: l’impatto che la malattia esercita è devastante e ha un impatto globale sulla quotidianità delle donne.

Per questo mettere sé stessi e il proprio equilibrio al primo posto è fondamentale, per ritrovare la fiducia in sé stessi e la forza per affrontare tutti i risvolti sociali e fisici che il cancro porta con sé.

Recenti studi hanno dimostrato, infatti, che il 47% delle donne malate di cancro manifesta un disturbo psicologico ed emotivo. In particolare, il 58% di esse soffrono di problemi di ansia e disturbi dell’umore. Questi non sono gli unici tipi di disturbi psicologici che tendono a svilupparsi quando il cancro sconvolge la vita delle donne.

Depressione, ansia, disturbi di adattamento, ansia, stress, alterazione della percezione di sé stesse, aggressività, senso di impotenza, delirium, fino addirittura al suicidio: sono queste le patologie che più frequentemente possono colpire una donna cui viene diagnosticato il cancro, se non opportunamente supportata ed aiutata ad affrontare le difficili conseguenze della malattia.

Ogni donna, quando si ammala di tumore, vive la sofferenza in modo diverso.

Cambia il modo di percepire i cambiamenti che il proprio corpo sta subendo, così come il modo di avvertire sé stesse e le proprie emozioni. A cambiare sono anche le relazioni familiari, i rapporti professionali e lavorativi e il nostro modo di rapportarci a chi ci circonda.

Il cancro lede sin dalle fondamenta ci rende diverse da quelle che eravamo. Così apparentemente forti e autonome prima della malattia e poi, d’improvviso, così profondamente fragili e deboli. Prima un punto di riferimento incrollabile per chi amiamo e poi, d’un tratto, esseri smarriti e a nostra volta bisognose di cure e di attenzioni. La verità è che ciò che si spezza, sin da quando ascoltiamo per la prima volta la diagnosi del medico, è la nostra fiducia in noi stesse, la nostra autostima. “Perché è successo proprio a me?”, “Cosa ho fatto per meritarmi un dolore così grande?”, “Come potrò mai perdonarmi per aver dato alla mia famiglia una sofferenza tale?”. Queste sono solo alcune delle domande che ci passano per la testa.

La diagnosi di cancro non è il frutto di una nostra colpa o di un nostro errore. Non è qualcosa che “ci siamo meritate” o “non meritate”. Accade. Non possiamo non prenderne coscienza.

Ed è questo il punto da cui partire per superare la negatività che gli eventi legati al cancro esercita sulla vita della persona: per poter affrontare il cancro dovrai accettare prima di tutto il tuo essere fallibile e fragile e, di conseguenza, il tuo bisogno del tutto naturale di ricevere risposte alle domande che tanto ti tormentano e di essere aiutata.

Non puoi affrontare tutto da sola. Le risorse per affrontare il tuo dolore sono dentro di te, ma ti servono gli strumenti per imparare a ricostruire la tua autostima e ad utilizzare i tuoi punti di forza come leva per trasformare il cancro in un’opportunità di rinascita e in una diagnosi ineluttabile di morte e disperazione.

Allenare le risorse che ciascuno di noi possiede dentro di sé è il mio compito come cancer coach e come guida delle donne a me si rivolgono per affrontare la diagnosi di cancro e tutto ciò che ne consegue. Ci vuole tempo e impegno per ritrovare la fiducia in sé stesse, aumentare l’autostima e la voglia di ricominciare a vivere e sentirsi donne nuove: donne capaci di affrontare la malattia e urlarle contro che siamo più forti di lei!

È arrivato il momento di riprendere la tua vita nelle mani! Comincia da qui. Comincia da te stessa!

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