Quando parliamo di ego, ci riferiamo ad un concetto difficile da comprendere completamente. Perciò, per spiegare cosa intendo e che relazione c’è fra l’ego e la malattia, cercherò di definire il primo concetto in modo chiaro e semplice anche per i lettori meno esperti.
L’ego è quella parte di noi che si identifica con i nostri pensieri, desideri e ruoli sociali. È la voce interiore che ci dice chi siamo in base a ciò che facciamo, come ci vedono gli altri e cosa possediamo. Per esempio, quando pensi “sono un bravo lavoratore”; oppure senti che “hai bisogno di essere apprezzato dagli altri” è il tuo ego che parla.
L’ego si nutre del nostro inconscio bisogno di riconoscimento, quella necessità di essere apprezzati ed amati dagli altri e di essere considerati importanti e capaci per chi ci circonda. Questa dinamica inconsapevole può portarci, senza che ce ne accorgiamo, a
cercare costantemente l’approvazione degli altri, a voler avere il controllo su tutto e, di conseguenza, a vivere in modo stressante, insoddisfacente ed in un perenne stato di frustrazione. In parole semplici, l’ego è quella parte di noi che ci fa sentire separati dagli altri e ci spinge a competere, a voler a tutti costi essere i migliori e a cercare sempre conferme e riconoscimenti dall’esterno.
Alla luce di questi meccanismi emotivi inconsci è essenziale capire come questa parte di noi possa influire sulla nostra salute e sul nostro benessere, condizionandoli pesantemente. Quando parliamo di malattia, spesso ci riferiamo a uno squilibrio che può avere radici profonde nell’ego. Ma cosa significa esattamente? E come possiamo lavorare per trovare un equilibrio tra le energie maschili e femminili per favorire la nostra salute?
Di cosa si nutre l’ego e perchè può determinare e nutrire la malattia oncologica e, in generale, tutte le malattie?
L’ego si alimenta e si nutre di diverse necessità e di desideri, che spesso ci portano lontano dal nostro vero sé. Approfondiamo ora di seguito ciascuno di questi punti per capire meglio come funzionano e come condizionano il nostro modo di essere e la qualità della nostra vita quotidiana, tanto da creare i presupposti per l’insorgere della malattia.
-
Riconoscimento altrui
Il bisogno di riconoscimento dagli altri è uno degli alimenti principali che caratterizzano l’ego.
Quando dipendiamo troppo dai complimenti, dall’approvazione e dall’attenzione degli altri, possiamo perdere di vista chi siamo veramente. Questo continuo desiderio di riconoscimento può portare a stress, ansia e insoddisfazione che a lungo termine si manifestano come malattie fisiche o mentali.
-
Bisogno di essere accettati, amati, voluti dagli altri
Simile e parallelo al bisogno di riconoscimento c’è il desiderio di essere accettati e amati. Questa esigenza può farci compromettere i nostri valori ed esigenze personali per soddisfare le aspettative degli altri. Questo tipo di comportamento può generare un conflitto interno, causando disarmonia e, in alcuni casi, contribuendo alla manifestazione di malattie. Quando c’è uno scollamento tra ciò che facciamo vedere di essere e ciò che siamo realmente si crea una vera e propria scissione nella nostra identità, che crea disagi mentali ed emotivi.
-
Senso di dovere
Il senso del dovere può essere una forza positiva, ma quando diventa eccessivo e ci porta a mettere da parte i nostri bisogni e desideri, può diventare dannoso. Sentirsi costantemente obbligati, frutto delle nostre convinzioni che si sono formate da un imprinting societario e familiare devoto all’apparire e al fare per dimostrare il proprio valore, può creare tensione interna, disarmonia fra ciò che sentiamo essere un bene per noi e ciò che non lo è e quindi stress, nutrendo ulteriormente l’ego e contribuendo a generare uno squilibrio energetico.
-
Bisogno di controllo
Il bisogno di vigilare e gestire sempre ogni aspetto della nostra vita può celare una condizione di insicurezza e di paura. La necessità di controllare tutto nasce spesso dalla paura dell’incertezza e dell’ignoto e può determinare livelli elevati di stress, che, come è risaputo, ha effetti negativi sulla salute. L’uomo o la donna moderni, soprattutto nella società occidentale, sono portati per abitudini e stile di vita a tenere tutto sotto controllo ed è proprio l’ambiente in cui vivono e lavorano a porre in loro il seme del perfezionismo, ovvero l’esigenza di dover sempre essere costantemente performanti e di restare al passo con i tempi.
-
Bisogno di certezza
Analogamente al bisogno di controllo, il desiderio di certezza e sicurezza in ogni aspetto della vita può limitare la nostra capacità di adattarci e fluire con gli eventi.
Questa rigidità può creare un ambiente fertile per lo sviluppo di malattie, poiché il corpo e la mente sono costantemente sotto pressione. Ricordiamoci che il corpo è nel qui e ora e sente le necessità del momento, mentre è la testa che oscilla fra passato e futuro e percorre ai 100 km all’ora, la strada verso fantasie spesso non funzionali.
-
Sentirsi utili e importanti, sentirsi di valore
Nella nostra società, il valore di una persona è spesso associato al lavoro e alla produttività. Più fai, più vali. Questo porta molte persone a credere che più lavorano e producono, più valgono. Tuttavia, questo ciclo incessante di fare, fare e fare può portarci lontano dal nostro vero sé e dai nostri bisogni interiori, creando un pesante e marcato squilibrio energetico.
Ricordiamoci che la mente ha un ritmo differente dal corpo. E se la mente è un cavallo a briglie sciolte, , il corpo ha tempi ben differenti, che sono più affiancati al ritmo naturale e rallentato della natura. In altre parole, per vivere bene e serenamente, mantenendo l’equilibrio fra corpo e mente, è indispensabile rallentare.
Di cosa si nutre l’anima?
L’anima è quella parte di noi che ci guarisce e che è già guarita dentro di sé. L’anima, al contrario dell’ego, si nutre di elementi che ci riportano al nostro vero sé e ci aiutano a trovare pace e armonia. Esaminiamo ora nel dettaglio ciascuno di questi punti:
-
Amore proprio
L’amore per sé stessi è fondamentale per la salute dell’anima. Quando ci amiamo e ci accettiamo per quello che siamo, creiamo un ambiente interno di pace e sicurezza. Questo amore incondizionato per noi stessi è la base per una vita equilibrata e sana.
-
Riconoscimento per sé stessi
Riconoscere i propri successi e valori è essenziale. Non dobbiamo dipendere dagli altri per sentirci validi. Quando impariamo a valorizzare noi stessi, la nostra autostima cresce e con essa la nostra capacità di affrontare le sfide della vita. Certo, è un percorso e un processo da attivare, ma lo scopo è proprio questo, facendolo a piccoli passi, giorno dopo giorno, fino alla fine dei nostri giorni.
-
Piacere profondo (creatività, ballare, cantare, scrivere…)
Le attività che ci portano gioia e piacere profondo sono nutrimento per l’anima. Queste attività ci permettono di esprimere la nostra vera essenza e di connetterci con il nostro lato creativo, quel lato bambino, soppresso per i troppi dictat culturali che ci impone la società e il nostro sistema educativo. Così facendo si riporta equilibrio e felicità nella nostra vita.
-
Fluidità e incertezza, stare nel flusso dell’esistenza
Accettare l‘incertezza e imparare a fluire con la vita è una delle chiavi per nutrire l’anima. Quando lasciamo andare il bisogno di controllo e ci affidiamo al flusso della vita, permettiamo a noi stessi di essere aperti alle possibilità e alle opportunità che l’universo ci offre.
-
Silenzio, solitudine e introspezione
Il silenzio e la solitudine sono momenti preziosi per l’introspezione e la connessione con il nostro sé interiore. Questi momenti ci permettono di riflettere, guarire e crescere, contribuendo a un equilibrio energetico sano.
-
Bellezza e gratificazione
La bellezza e la gratificazione possono essere trovate in molte forme, che si tratti di apprezzare la natura, ascoltare musica, o godersi un’opera d’arte. Questi momenti di bellezza e gratificazione alimentano l’anima e ci ricordano la meraviglia della vita.
-
Sentirsi connessi al Tutto
Sentirsi parte di qualcosa di più grande di noi stessi è fondamentale per la salute dell’anima. Questa connessione con il Tutto può essere spirituale, naturale o sociale, e ci dà un senso di appartenenza e di scopo.
L’equilibrio tra energia Maschile e femminile
L’equilibrio tra l’energia maschile e femminile è essenziale per il benessere totale. L’energia maschile è spesso associata all'azione, alla logica e alla struttura, mentre l’energia femminile è legata alla creatività, l’intuizione e la fluidità. Entrambe sono necessarie e devono essere bilanciate per creare armonia nella nostra vita.
Quando riusciamo a riconoscere e bilanciare queste energie, possiamo vivere una vita più completa e soddisfacente. Il primo passo è diventare consapevoli di cosa nutre il nostro ego e cosa nutre la nostra anima, e poi lavorare per creare un equilibrio tra i due.
Conclusione
Comprendere di cosa ci nutriamo e in quale misura è il primo passo per migliorare la nostra salute e il nostro benessere. Lavorare su noi stessi per creare un equilibrio tra le energie maschili e femminili può portare a una vita più armoniosa e gratificante.
Ricordiamo sempre che il valore non risiede solo nel fare, ma anche nell’essere e nel sentire.
Con Amore,
Mara
E se senti che per te è arrivato il momento per riequilibrare la tua vita e il tuo essere, chiedi una consulenza conoscitiva, dove avrò il piacere di spiegarti come esserti utile.
Se vuoi vedere e ascoltare le testimonianze di chi ha fatto il Change Cancer Program, cambiando la propria vita, visita il mio canale You Tube.


