La chemioterapia è spesso vista come una delle soluzioni più impattanti del percorso oncologico, sia fisicamente che emotivamente, e in effetti lo è. Gli effetti collaterali e il turbamento mentale che provoca possono influenzare profondamente le emozioni di chi si sottopone a questo percorso oncologico e il modo in cui egli percepisce sé stesso e l’immagine che gli altri hanno di lui. Tuttavia, come Paolo Borzacchiello ha comunicato, raccontando del suo percorso di malattia e di crescita emotiva: cambiare il modo in cui definiamo il tumore e la chemioterapia può trasformare radicalmente la nostra esperienza della malattia.
“Le parole possono salvare la vita” afferma lo scrittore e formatore, uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica. Oggi Borzacchiello, che sta vivendo l’esperienza della malattia, attraversa l’Italia per raccontare come anche la narrazione del dolore possa essere fatta scegliendo le parole migliori. “Non si può parlare di battaglia contro la malattia” – spiega –, “la vita si affronta, ci si confronta con quello che capita, si prende consapevolezza”.
Ed è in effetti quello che il Coaching Oncologico fa con tutti coloro che vivono uno scenario di malattia, ormai da più di 10 anni, ovvero: offrire una visione più funzionale e strumenti concreti per trasformare il dialogo interiore e non solo della persona, affinchè possa sentirsi meglio e possa affrontare tutto il percorso con emozioni, pensieri e comportamenti diversi e migliori, rispetto al non fare nulla e subire l’evento con passività e vittimismo.
Il Potere delle parole e dell’approccio al percorso oncologico
Le parole che usiamo per descrivere le nostre esperienze hanno un impatto significativo sulla nostra mente e sul nostro corpo. La neurofisiologia clinica, come illustrato dagli studi di F. Benedetti, massimo esperto di Neurofisiologia clinica all’Università di Torino e nei suoi scritti: “Effetto placebo e nocebo” e “Il Cervello del paziente”, dimostra che il nostro atteggiamento e le parole che scegliamo per descrivere l’esperienza che si vive possono influenzare l’evoluzione della malattia. Tale
consapevolezza ci offre una potente opportunità: rinominare la chemioterapia è il primo passo per darle un significato più positivo e trasformativo.
Chemioterapia: una prospettiva di reset e trasformazione
La chemioterapia può essere vista come un processo di “terra bruciata”, simile all’energia del fuoco che brucia ciò che non serve più, creando spazio per la trasformazione. Questo processo non solo elimina le cellule malate ma apre soprattutto la strada a un nuovo inizio, un vero e proprio reset sia a livello metaforico che pratico.
Immagina la chemioterapia come un liquido caldo di colore giallo o rosso che entra nel tuo corpo, portando calore, sciogliendo e fluidificando, ripristinando il flusso energetico dentro di te. Questo cambiamento di prospettiva può aiutarti a vedere il percorso oncologico non come una devastazione, ma come una potente trasformazione.
Creare un Mantra di Trasformazione
Un mantra può essere un potente strumento per cambiare la percezione della chemioterapia. Ripeti queste parole: “Questa pozione magica, come il fuoco, trasforma tutto ciò che non mi serve più.” Visualizza il liquido che entra nel tuo corpo come una forza positiva che elimina il vecchio e fa spazio al nuovo. Respira e immagina davvero di pulire il tuo corpo dal “caos”.
Il potere del mantra risiede nella sua capacità di riformulare la tua esperienza, aiutandoti a vedere la chemioterapia come un processo di purificazione e rinascita.
Un nuovo inizio: abbraccia la trasformazione e la tua rinascita
Se davvero vuoi andare verso qualcosa di nuovo e cogliere il meglio da questa esperienza, è fondamentale abbracciare la trasformazione. La vita ci porta spesso a toccare il fondo per poi risalire, e la malattia può essere vista come un trampolino di lancio verso una migliore qualità di vita. Ogni situazione difficile può diventare una svolta epocale, un’opportunità per crescere e migliorare.
Il tumore per quanto sia un’esperienza difficile, traumatica e a volte dolorosa, può diventare una potente lezione che che ci porta a maturare una nuova consapevolezza e ci accompagna verso una vita più piena e significativa.
Conclusione: un augurio di trasformazione
Se tu hai scoperto di avere un tumore e stai affrontando il percorso di crescita emotiva oppure sei un caregiver e stai assistendo una persona a te cara nei momenti più difficili, dare un nuovo nome, usare parole nuove e che senti risuonare in te in maniera costruttiva, alla chemioterapia è il primo importante passo che puoi compiere per trasformare la tua esperienza di malattia in un’opportunità di cambiamento e rinascita per te e per chi ti circonda.
Prova a mettere in atto questo mantra e osserva come ti fa sentire. Racconta la tua esperienza, condividi come hai affrontato e trasformato la chemioterapia. La tua storia può essere una fonte di ispirazione e forza per altri.
Con amore e speranza,
Mara
E se senti che per te è arrivato il momento per riequilibrare la tua vita e senti per te essere arrivato il momento di chiedere aiuto, chiedi una consulenza conoscitiva, dove avrò il piacere di spiegarti come esserti utile.


