Con il cancro la coppia scoppia?

Pubblicato in Blog, SOS Cancro da Mara2 Comments

La sfida contro il cancro mette alla prova te stessa, ma anche i tuoi rapporti affettivi. Primo fra tutti quello con il partner. Non solo per le difficoltà psicologiche, ma anche per le difficoltà pratiche che si vengono a creare.

Secondo uno studio della Seattle Cancer Care Alliance, il 12% delle coppie si separa o divorzia se uno dei due coniugi sviluppa il cancro.

Ma siamo sicuri che sia il cancro la vera causa?
A mio parere il cancro mette solo in evidenza qualcosa che non va nella nostra vita, rende “manifesto” qualcosa che non vogliamo vedere o abbiamo soffocato o abbiamo trascurato per anni.

Farsi aiutare da specialisti è fondamentale. Per entrambi, non solo per te. Chiedere un sostegno psicologico fin dalla diagnosi permette di evitare errori comuni che possono portare la coppia ad allontanarsi irreversibilmente.

Cancro-e-coppia

Quali sono le difficoltà che si trova ad affrontare la coppia quando il cancro la travolge?

  • incapacità di comunicare i bisogni emotivi: il malato si sente incompreso e solo davanti a timori che il cancro ha scatenato. Paradossalmente anche il partner si sente nella stessa situazione, perché anche lui deve affrontare stati d’animo e timori insostenibili, per di più sentendosi non legittimato a sfogarsi perché non è lui la “vittima” del cancro, anzi ci si aspetta da lui che sia “forte”.
    Cosa fare:
    parlare, esprimere paure, difficoltà e rabbia. O se non si riesce, anche semplicemente dire “in questo momento non me la sento di affrontare con te queste emozioni”. In questo modo si rispetta il proprio SENTIRE e si spiega l’eventuale silenzio che inevitabilmente potrebbe venire frainteso. La persona che è accanto ha al tempo stesso il diritto di sapere quale spazio e quale “ruolo” ha in questo periodo. Mai dare niente per scontato!
  • difficoltà nel gestire la vita domestica: nei casi in cui è lei ad ammalarsi, uno scoglio molto comune è rappresentato dall’incapacità del partner di far fronte alle necessità domestiche prolungatamente, in particolare se ci sono dei figli piccoli, generando disadattamento e tendenza all’abbandono familiare.
    Cosa fare:
    Il top sarebbe cercare un aiuto esterno, ma se non si ha la possibilità, cercare aiuto da amici e familiari, o in ogni caso, da persone con cui si ha un rapporto il più possibile sincero.
  • problemi sessuali: possono essere di natura fisica, dovuti a effetti collaterali dei trattamenti, o psicologica (la perdita di stima di sé, il senso di inadeguatezza col proprio corpo che porta al calo del desiderio). Scatta la sensazione di sentirsi solo accudita e non più desiderata. Il problema si accentua se il cancro colpisce organi legati alla sfera sessuale (come il seno o tumori ginecologici), che spesso comportano anche terapie che agiscono sugli ormoni. Dall’altra parte il partner si sente trascurato e fa fatica ad affrontare l’argomento che sembra poco importante rispetto al “cancro”. Invece non lo è.
    Cosa fare:
    cercare di creare momenti di coccole, carezze e tenerezza, in cui il corpo sente il calore dell’altro, si sente accolto e amato. Per le donne operate al seno, se non si riesce subito a farsi vedere nude, tenere una maglietta più leggera possibile e farsi accarezzare anche sul seno operato o sulla cicatrice ! Tutto fa parte del nostro corpo, anche le cicatrici che segnano l’AMORE che non ci siamo dati o non abbiamo dato il permesso di darci, quindi inizia subito! Se poi dalle coccole, c’è energia sufficiente per passare a preliminari ed al rapporto completo, ancora meglio, è arrivato il momento di godere e qualsiasi cosa sia andrà bene.

Molte persone mi contattano per parlare di questo argomento, quindi lo tratterò ancora qui sul blog. Intanto spero di averti dato degli spunti utili, se ti identifichi in questa situazione.

Ricorda che la malattia spaventa e disorienta anche il partner. Molte donne vivono con un senso di colpa il fatto di non essere disponibili per il proprio compagno o di notare in lui un calo di interesse. Spesso la malata si sente un peso, prova vergogna per il suo corpo e la sua immagine, teme lo sguardo del partner. Sono sensazioni del tutto comuni, ma delle quali è difficile liberarsi senza l’aiuto di qualcuno: solo un professionista può aiutarti a ritrovare l’altro pensando che la sessualità è un piacere e non un dovere della coppia.

Se vuoi parlarne, scrivimi a cancercoachmara@gmail.com

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Comments

  1. tina

    Ottimo articolo che delinea chiaramente quello che accade in presenza della malattia.( Per esperienza diretta nel ruolo di partner di un malato oncologico) , confermo la tendenza all. Isolamento ed allontanamento emotivo che purtroppo risulta cosciente e pianificato dal malato stesso . Pur giustificato da comprensibili motivazioni personali ( pudore nel mostrare le fragilità causate dalla patologia, pregiudizi su incapacità di gestire le difficoltà insieme ,esasperazione di critiche e intolleranze generalizzate , etc)rimane un dubbio di fondo. Il partner del malato perde ogni possibilità di esserci in maniera paritaria all’interno della coppia. Non sono ammesse fragilità , errori , stanchezza, oppure iniziative o idee che possano avere una loro “dignità” o importanza . Tutto viene “valutato “calibrato o livellato ” in funzione alla malattia . Inevitabilmente la gravità del cancro annulla e rende insignificante” tutto il resto” . Questo fino all’estrema conseguenza di un senso di nullità che può avere due sviluppi ; rottura della relazione oppure una mera rassegnazione ed un dolore sordo del partner del malato , il quale finisce per annientare la sua identità come individuo e all. Interno della coppia.

    1. Author
      Mara

      Cara Tina, comprendo molto bene le tue parole e il tuo senso di impotenza! Purtroppo non è facile stare di fianco ad un malato di cancro, considerando sempre che ognuno poi reagisce a modo suo…
      A prescindere da tutto, il consiglio che mi viene dal cuore è quello di trovare tu stessa un supporto, per poter esternare e buttare fuori tutti gli stati d’animo e i pensieri…
      Ciò che non bisogna assolutamente fare è quello di annullarsi come persone, anche perché non gioverebbe ne’ a te ne’ al malato! Quindi stai a fianco, ma inizia un lavoro personale di autostima, in modo che tutta questa situazione non ti schiacci… un abbraccio e se vuoi io sono qui per te!
      Grazie per il tuo messaggio!

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