• Ho imparato a non trattenere nulla ma a dire ciò che sento

    Cara Mara, per un caso fortuito ti ho incontrata!

    Parlavo con un mio caro amico di come, questo percorso della mia malattia, fosse difficile e di quanta confusione ci fosse nella testa… a queste parole lui mi parlò di te.

    In realtà non sapeva perfettamente cosa tu facessi ma aveva, sulla sua pagina di Facebook, il tuo link.

    Così ho deciso di contattarti e soprattutto di volerti incontrare. Avevo bisogno di guardarti negli occhi e di affidarmi!
    Ero confusa, spaventata e mi sentivo sola! Io che sono stracircondata di persone, mi sentivo sola!!!
    Sprofondavo spesso in stati di angoscia, impotenza, ansia.
    La cosa divertente era che, all’esterno, non lasciavo trasparire nulla. Tutti mi dicevano: “Cavolo come sei forte!” e più sentivo queste parole e più mi indurivo.

    Poi sono arrivata a Rimini, primo incontro con te! Non avevo nessuna aspettativa, ma ero serena. Volevo conoscerti.
    Il nostro sorriso nell’immediato splendente, poi il mare, il sole che faceva capolino tra le nuvole, il silenzio e le tue domande! Ho sentito un blocco all’altezza della bocca dello stomaco, sembrava un tappo pronto ad esplodere e io, che non piango mai, ho iniziato a far scorrere qualche lacrima sul mio viso… lì difronte a te. Ho tentato di placare l’emozione e il tappo saliva e scendeva.
    Poi ho deciso di iniziare questo percorso con te e, al rientro a Monza, abbiamo stabilito il nostro primo appuntamento telefonico.
    Durante i nostri primi incontri ho pianto in silenzio, mi sono emozionata nello scendere nel profondo di me, nel leggere e rileggere ciò che veniva fuori da me, proprio da me. A volte rileggendo dicevo: “Ma ho scritto io tutto questo?”.

    Incredibilmente venivano fuori le mie debolezze, tutto quello che ho sempre tentato di tenermi dentro pensando agli altri, sempre, prima di me stessa.

    Non ero mai riuscita a prendere del tempo per me. Non ero mai riuscita a dire no.
    Ho sempre vissuto con la paura di far dispiacere gli altri. Avrei voluto donare gioia e serenità a tutti, senza tener conto di me.

    A capodanno poi l’esplosione del tappo. Ho pianto, litigato, ho cacciato rabbia, paura, stanchezza. E tu mi hai detto di dire grazie a questa Marcella che finalmente viene fuori. Mi sono ringraziata, ho capito di aver difeso me stessa e il mio tempo. Ho preteso finalmente per me stessa qualcosa. Che liberazione!

    Poi la pace…
    E’ iniziato un periodo di serenità. Ho iniziato a godermi il tempo… anche quello sul divano. I sensi di colpa verso tutto sono andati via… e ho capito che non avevo voglia di ritornare nella mia vecchia vita.
    Una vita fatta di corse, angosce, spazio per tutti tranne che per me.
    Ho iniziato il mio reale cambiamento, o meglio non un cambiamento ma un ritrovare me stessa.
    Così ho deciso tante cose importanti che nel passato non avrei forse mai fatto così!

    Mi sto trasferendo a Monza per vivere con Franco. Ho parlato senza paura con il mio capo e per adesso starò in malattia. Poi deciderò con il tempo cosa fare e non ho paura. Non sento senso di colpa, sono felice e mi sento leggera, finalmente libera. Il lavoro mi piace, ma la costrizione come in una prigione no! Ho sempre lavorato a ritmi serrati, senza orari precisi, senza poter programmare nulla. No sono più disposta a fare questo. Pertanto mi sento libera!

    Ho capito finalmente quanto sia meraviglioso avere la libertà delle scelta, il proprio tempo, le proprie decisioni.
    Ho imparato a non trattenere nulla ma a dire ciò che sento. Non ho più il senso di colpa perché ho capito che non è una colpa. Ho capito che se non sono in perfetta armonia con me, se non sto bene io come posso far star bene gli altri? Pertanto ho imparato a scegliere di vivere in armonia con me stessa.
    Passo più tempo da sola, anche in silenzio. A volte dimentico di accendere la musica. Nel mio passato tutto questo era impossibile. Cercavo sempre di riempire i vuoti, di arrivare a casa stanca, di non pensare…

    Credo, Mara, che dovrò ancora lavorare per migliorare e ritrovare Marcella. Ma il viaggio con te fino ad oggi mi sembra molto piacevole e sono pronta a continuare.
    Grazie di tutto.
    Con tutto il mio cuore

    Marcella
    Carcinoma mammario metastatico
    Monza
  • Grazie alla meditazione, che mi porta in spazi sempre più profondi.

    Grazie alla meditazione, che mi porta in spazi sempre più profondi. Grazie al mio intuito che si affina sempre di più. Grazie a questo gruppo che mi permette di ricordarmi che anche il filo d’erba più sottile è collegato alle stelle più grandi!

    Silvana
  • Ho acquisito la consapevolezza di ciò che stava accadendo e la forza per superarlo e per vivere

    Grazie all'aiuto della mia coach ho trovato la strada per ritrovare me stessa. Ho acquisito la consapevolezza di ciò che stava accadendo e la forza per superarlo e per vivere. Consiglio a tutte le donne, costrette ad affrontare questo cammino, a farsi sostenere dalla coach risulterà tutto più leggero e ritroverete la gioia di vivere, sorridere, combattere ed ottenere.

    Marcella Consales
  • Sono sicura che il mio atteggiamento abbastanza positivo a questa altra scoperta del tumore sia dovuto a te!


    Grazie Mara, sono sicura che il mio atteggiamento abbastanza positivo a questa altra scoperta del tumore sia dovuto a te!
Rispetto alla prima volta che ho scoperto il tumore, questa volta sono stata più lucida, ho fatto domande e, anche se ovviamente per un attimo mi è mancato il terreno sotto i piedi, ho reagito un po’ meglio e sono sicura che è merito tuo!
Ieri avevo brutti pensieri, grazie a te li ho allontanati.

    Annalisa

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