“Ho il cancro ma non voglio parlarne.” Sbagli e ti spiego perché.

Pubblicato in Blog, SOS Cancro da Mara5 Comments

Il cancro spesso colpisce la nostra mente più che l’organo malato. Perché ci condiziona a tal punto che ci trasforma come persone. Il malato di cancro spesso attraversa la terapia trattenendo le proprie emozioni, ma dopo averle soffocate queste ricompaiono più forti di prima e l’effetto è devastante: depressione e crisi personale, anche se la cura è andata a buon fine.

Spesso chi deve affrontare la malattia, blocca le proprie emozioni e non ne parla durante la fase del trattamento per poterla gestire al meglio, ma quando la cura è terminata il blocco crolla e le emozioni riemergono prepotentemente. Inoltre, durante le terapie ci si sente seguiti e protetti dagli specialisti, mentre dopo ci si ritrova soli a dover ricomporre i cocci e si prova una sorta di senso di abbandono che può anche trasformarsi in depressione.

Questi aspetti psicologici legati all’esperienza del tumore possono essere meno problematici se dai spazio all’espressione e all’elaborazione degli stati d’animo che stai vivendo. Dopo un percorso terapeutico a volte molto lungo e pesante, ci si trova a dover riprendere in mano la propria vita quotidiana e … lo so, non sai da dove ricominciare!
Questa fase di ‘riorientamento’, fondamentale per non permettere alla malattia di condizionare la tua vita futura, può essere agevolata con il supporto del coaching. Un cancer coach ti stimola nella crescita post-traumatica e ti guida nel dare un significato nuovo a un’esperienza apparentemente solo negativa. Il cancro può assumere l’aspetto di un periodo nel quale ci mettiamo di fronte a delle domande che altrimenti non ci saremmo mai posti e dal quale si possono trarre spunti nuovi per capire noi stessi e cosa veramente vogliamo dalla vita.
Ma tutto questo non lo puoi fare se ti tieni tutto dentro. Puoi farlo solo se ne parli con qualcuno preparato che sa ascoltarti e sa dirti le parole giuste.

Discrezione, riservatezza, anonimato sono fattori fondamentali per le malate di cancro più reticenti a parlare della loro malattia, senza queste condizioni molte malate non riescono ad aprirsi. Sei anche tu una di queste?
So che è difficile parlarne. So che ti si forma un nodo in gola e le parole non vogliono uscire. Ma so anche che se rompi questo nodo e inizi a esprimere quello che provi, puoi stare meglio. Scommettiamo?

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Comments

  1. Anneliese Carusi

    E’ vero! Anch’io ero così all’inizio! E’ molto pesante specie per una persona abituata come me a vedermi perfetta, bella, anche un po’ vanitosa forse! Non sapevo cosa contava veramente nella vita! Adesso dopo 4 anni e mezzo quasi, non mi sono ricostruita( ho subito una mastectomia), e non lo farò mai perché ho troppa paura della sala operatoria. Mi è’ bastata quell’esperienza. Comunque posso dire che anche se non sono più completa come una volta, sono bella lo stesso ! Tanto non si vede niente! Lo vedo solo io mattina e sera. Adesso non piango più come facevo all’inizio. Certo, e’ brutto quello che vedo ma non mi fa più effetto!Mi sembra che ormai mi appartiene e ” lo accarezzo con dolcezza”, quando prima dicevo” che schifo”!!!!

    1. Author
      Mara

      Complimenti a te e al tuo coraggio! Ci vuole forza d’animo e consapevolezza nell’accettare il proprio corpo cambiato da una cicatrice e dalla sofferenza della malattia, ma come dici, la tua bellezza non sta nel tuo Seno, e la perfezione non è altro che la forza di una donna in rinascita!
      Buon viaggio, un abbraccio

  2. Anneliese Carusi

    A marzo 2018 , ho voluto fare una mastectomia preventiva( cioè pur non avendo un cancro , siccome sono una persona a rischio, ho pensato di eliminare ogni rischio! Adesso vivo meglio! Prima non era vita! Tutti quei controlli, ansie , paure, angoscia ! Consiglierei a tutte un’operazione simile! E non è la sindrome Jolie , come tanti la definiscono , perché io ben prima di lei l’avevo pensato di fare! Io ho deciso tutto da sola, non ho ascoltato nessuno! Ho studiato molto e in campo medico me ne intendo! Affermo con la più grande convinzione l’inutilita e grave fanno procurati dalla chemioterapia! Non capisco come invece tutte le donne si lascino convincere a farla ! Gli effetti collaterali sono davvero spaventosi! E il più delle volte non serve a niente! Pensiamoci ! E’ raro trovare un medico professionale onesto umano! Io l’ ho trovato, ma ho deciso lostesso tutto il mio percorso!

    1. Author
      Mara

      Annaliese grazie per la tua preziosa testimonianza e buona vita a te ☘️
      Non siamo tutti uguali e soprattutto non abbiamo tutti la stessa consapevolezza, in ogni caso è giusto che ognuno trovi la propria strada !

  3. Stefano

    Io del mio cancro ne ho sempre parlato con tutti per esorcizzarlo e mi aiuta ad andare avanti.

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