• Il desiderio che ho nel mio profondo di mettere al servizio degli altri la mia malattia

    Tu sei riuscita a uscire allo scoperto metterti a nudo con la malattia e la sofferenza. Io credo di esserci vicina, tutta questa tua forza mi ha risvegliato nel cuore la voglia e il desiderio che ho nel mio profondo di mettere al servizio degli altri la mia malattia. Io sto combattendo ogni giorno contro una malattia degenerativa e non so bene quale sarà il futuro che mi aspetta. Ma so solo una cosa che la malattia e la sofferenza mi hanno fatto anche tanto bene e che mi stanno conducendo in un cammino di consapevolezza profondo. Grazie Mara.

    Francesca
    Malattia degenerativa
    Bologna
  • Ha il potere meraviglioso di prenderti per mano e accompagnarti a superare e affrontare anche le paure più grandi

    Penso che Mara abbia quelle carattestiche giuste per aiutare le donne che hanno avuto un tumore al seno perchè essendoci passata conosce quella sofferenza e tutti quei disagi che si vivono mentre si percorre questo difficile cammino. Lei ha il potere meraviglioso di prenderti per mano e accompagnarti a superare e affrontare anche le paure più grandi che pensi non abbiano via d'uscita. Vi invito ad incontrarla anche per una semplice cacchierata e anche dopo tanti anni dalla malattia, come è successo a me, perchè sono arrivate risposte inaspettate che mi hanno aiutato a risolvere alcuni problemi che ancora mi portavo dietro come conseguenza del cancro. Grazie Mara

    Annamaria Mazzini
  • È grazie a te che ho avuto il coraggio di uscire dalla mia malattia

    Tu sei un grande insegnamento per me e quello che hai scritto non serve solo per persone con il cancro ma è di aiuto in tutte le situazioni di disagio e che non ci appartengono più. E io ne sono la prova: è grazie a te che ho avuto il coraggio di uscire dalla mia "malattia" o meglio dal mondo malato in cui ero chiusa da dieci anni e di mettermi difronte alle mie paure e vergogne; è grazie a te che ora mi sveglio felice anche se so che la giornata sarà dura; è grazie a te che mi rispetto di più; è grazie a te che so che le lacrime che ancora scendono dai miei occhi presto finiranno del tutto; è grazie a te che ho ritrovato il mio obiettivo.

    Ho ancora tanto cammino davanti ma con consapevolezza di me e non vedo l'ora di scoprirmi sempre di più.

    Monica
    Percorso di crescita personale
    San Marino
  • Ho imparato a non trattenere nulla ma a dire ciò che sento

    Cara Mara, per un caso fortuito ti ho incontrata!

    Parlavo con un mio caro amico di come, questo percorso della mia malattia, fosse difficile e di quanta confusione ci fosse nella testa… a queste parole lui mi parlò di te.

    In realtà non sapeva perfettamente cosa tu facessi ma aveva, sulla sua pagina di Facebook, il tuo link.

    Così ho deciso di contattarti e soprattutto di volerti incontrare. Avevo bisogno di guardarti negli occhi e di affidarmi!
    Ero confusa, spaventata e mi sentivo sola! Io che sono stracircondata di persone, mi sentivo sola!!!
    Sprofondavo spesso in stati di angoscia, impotenza, ansia.
    La cosa divertente era che, all’esterno, non lasciavo trasparire nulla. Tutti mi dicevano: “Cavolo come sei forte!” e più sentivo queste parole e più mi indurivo.

    Poi sono arrivata a Rimini, primo incontro con te! Non avevo nessuna aspettativa, ma ero serena. Volevo conoscerti.
    Il nostro sorriso nell’immediato splendente, poi il mare, il sole che faceva capolino tra le nuvole, il silenzio e le tue domande! Ho sentito un blocco all’altezza della bocca dello stomaco, sembrava un tappo pronto ad esplodere e io, che non piango mai, ho iniziato a far scorrere qualche lacrima sul mio viso… lì difronte a te. Ho tentato di placare l’emozione e il tappo saliva e scendeva.
    Poi ho deciso di iniziare questo percorso con te e, al rientro a Monza, abbiamo stabilito il nostro primo appuntamento telefonico.
    Durante i nostri primi incontri ho pianto in silenzio, mi sono emozionata nello scendere nel profondo di me, nel leggere e rileggere ciò che veniva fuori da me, proprio da me. A volte rileggendo dicevo: “Ma ho scritto io tutto questo?”.

    Incredibilmente venivano fuori le mie debolezze, tutto quello che ho sempre tentato di tenermi dentro pensando agli altri, sempre, prima di me stessa.

    Non ero mai riuscita a prendere del tempo per me. Non ero mai riuscita a dire no.
    Ho sempre vissuto con la paura di far dispiacere gli altri. Avrei voluto donare gioia e serenità a tutti, senza tener conto di me.

    A capodanno poi l’esplosione del tappo. Ho pianto, litigato, ho cacciato rabbia, paura, stanchezza. E tu mi hai detto di dire grazie a questa Marcella che finalmente viene fuori. Mi sono ringraziata, ho capito di aver difeso me stessa e il mio tempo. Ho preteso finalmente per me stessa qualcosa. Che liberazione!

    Poi la pace…
    E’ iniziato un periodo di serenità. Ho iniziato a godermi il tempo… anche quello sul divano. I sensi di colpa verso tutto sono andati via… e ho capito che non avevo voglia di ritornare nella mia vecchia vita.
    Una vita fatta di corse, angosce, spazio per tutti tranne che per me.
    Ho iniziato il mio reale cambiamento, o meglio non un cambiamento ma un ritrovare me stessa.
    Così ho deciso tante cose importanti che nel passato non avrei forse mai fatto così!

    Mi sto trasferendo a Monza per vivere con Franco. Ho parlato senza paura con il mio capo e per adesso starò in malattia. Poi deciderò con il tempo cosa fare e non ho paura. Non sento senso di colpa, sono felice e mi sento leggera, finalmente libera. Il lavoro mi piace, ma la costrizione come in una prigione no! Ho sempre lavorato a ritmi serrati, senza orari precisi, senza poter programmare nulla. No sono più disposta a fare questo. Pertanto mi sento libera!

    Ho capito finalmente quanto sia meraviglioso avere la libertà delle scelta, il proprio tempo, le proprie decisioni.
    Ho imparato a non trattenere nulla ma a dire ciò che sento. Non ho più il senso di colpa perché ho capito che non è una colpa. Ho capito che se non sono in perfetta armonia con me, se non sto bene io come posso far star bene gli altri? Pertanto ho imparato a scegliere di vivere in armonia con me stessa.
    Passo più tempo da sola, anche in silenzio. A volte dimentico di accendere la musica. Nel mio passato tutto questo era impossibile. Cercavo sempre di riempire i vuoti, di arrivare a casa stanca, di non pensare…

    Credo, Mara, che dovrò ancora lavorare per migliorare e ritrovare Marcella. Ma il viaggio con te fino ad oggi mi sembra molto piacevole e sono pronta a continuare.
    Grazie di tutto.
    Con tutto il mio cuore

    Marcella
    Carcinoma mammario metastatico
    Monza

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