QUELLA “STANCHEZZA” DA CANCRO CHE NON PASSA MAI

Pubblicato in SOS Cancro da Mara19 Comments

down-post-terapia
Finite le terapie, chemio e radio, arriva la fatigue, il down fisico e mentale.

La chiamano “fatigue” ed è il senso di sfinimento fisico e psichico causato dal tumore e dalle terapie chemioterapiche. Talvolta può protrarsi per anni e non abbandonarci mai del tutto. Ma combatterla e prevenirne gli effetti è possibile. A dimostrarlo è uno studio condotto da oncologi e psicologi dell’Istituto Tumori Regina Elena di Roma. Si tratta di una patologia molto comune fra i pazienti malati di cancro: quasi il 90% di coloro che si sottopongono alla chemioterapia e alla radioterapia ne sono affetti.

Ma cos’è davvero la fatigue e come si può curare?

La stanchezza è quel senso di sopraffazione che ci coglie quando, anche a distanza dalla malattia, alla mattina capita di svegliarsi senza alcuna voglia di uscire di casa o di scendere dal letto. Spesso mi capita di parlare con molte donne che hanno difficoltà a parlare di quello che non è strettamente connesso alla malattia.

Invece la stanchezza, così come la malattia, va sconfitta con le giuste armi.

L’ansia e la paura possono assumere mille volti differenti, diversi da persona a persona, perché ciascuno è unico nelle emozioni e nelle reazioni, non solo fisiche ma anche emotive. Tuttavia la paura è un sentimento che fa parte della condizione del malato oncologico, sin dalla diagnosi del cancro, e che lo accompagna in tutto il suo percorso. Perchè quella della malattia è una storia drammatica, che pesa ancora molto sulle emozioni profonde delle persone perché radicata alla paura della morte e all’ansia di non potercela fare.

Dopo le terapie e gli interventi comincia il lungo percorso delle visite di controllo: esami periodici, all’inizio molto vicini uno all’altro e poi via via più distanti. Il follow-up, come molti chiamano il periodo successivo alla conclusione della terapia, è un periodo difficile per il paziente: ci si sente spesso terribilmente soli a confrontarsi con sé stessi, con una vita che è cambiata inesorabilmente e con un corpo che non è più lo stesso. E’ proprio a questo punto che può subentrare la stanchezza, una vera e propria sindrome psico-fisica, che solo in parte è dovuta ai trattamenti anti-tumorali e che presenta una forte componente mentale.

Identificarne i sintomi è fondamentale per evitare che i pazienti affetti subiscano pesanti ripercussioni sulla vita sociale, affettiva, emotiva: il mio compito, come cancer coach, è quello di darvi tutti gli strumenti per prevenire la malattia, trovando dentro voi stessi, le risorse per curare la persona, non solo la malattia.

Il mio ruolo consiste appunto nel guidarvi in un percorso di consapevolezza e di auto-guarigione che inizia col prendervi per mano facendo emergere in voi la conoscenza di ciò che siete e di ciò che potete fare con le vostre forze.

Per quanto, dunque, possa rappresentare un’esperienza dolorosa, il cancro non è la fine, ma, per citare il titolo del mio ultimo libro “Cancro, la linea di partenza per la rinascita”, può diventare un momento di rinascita e grande cambiamento.

Un nuovo inizio, da affrontare con tutte le risorse che si hanno a disposizione. Un’incredibile opportunità per portare alla luce aspetti che nemmeno conoscevate di voi stessi.

Per darvi, comunque, qualche spunto pratico, potrebbe essere utile rispondere a queste domande :

  • Quali sono le mie vere passioni ? da quanto tempo non le metto in pratica?
  • Quanto tempo dedico a me stessa in una singola giornata ? come lo faccio ? cosa faccio e perché?
  • Quali sono le relazioni che mi danno energia positiva ? quali sono le notizie e le informazioni che mi fanno bene?
  • Quali sono i miei sogni o semplicemente I miei progetti per il futuro ?
  • Quali programmi ho nel breve e nel medio lungo termine?
  • Quali sono I contesti dove mi trovo a mio agio e mi sento libera di esprimermi?

Sono tutte domande utili a risvegliare le risorse pratiche e non, che sono dentro di noi e che se ripetute con una certa costanza, possono abbassare lo stato di ansia e di paura, distraendo la mente e allenandosi a vedere cose nuove, e che abbasseranno lo stato di stanchezza mentale che molto spesso influisce inevitabilmente sulla stanchezza fisica.

In fondo come disse William Shakespeare “Siamo della materia di cui sono fatti i sogni.”

Se invece senti di essere davvero troppo stanca, senza stimoli e senza energia, ti consiglio vivamente di chiedere aiuto a qualcuno di esterno, che avrà la lucidità e la capacità di farti vedere nuovi orizzonti e di esserti a fianco in un percorso di sostegno.

Oppure potresti trovare 48 motivi per stare meglio, dentro al mio diario, fatto di immagini, frasi motivazionali e 48 liste da scrivere, per riscoprire la bellezza che sta dentro di te. Vuoi saperne di più sul libro? Clicca qui.

 

Comments

  1. Monica montixi

    Sono passati 6 Anni prendo ancora tamoxifene ma mi capital ancora di sentirmi molto stanca e non parliamo dei dolori articolari

  2. Ornella Dutto

    Sono interessata ad eventuali seminari con lei o comunque a essere informata delle sue iniziative

  3. Carmela fumarola

    Sono quasi quattro anni che faccio cura ormonale è posso dire che la mattina e tragica alzarmi dopo che la notte mi sveglio ogni ora e dormo male. Ma siccome sono una mamma alle sette mi devo alzare x preparare colazione e portare a scuola il più piccolo e credimi è una faticaccia, infatti rientro a casa mi riposo faccio qualche facenda e mi riposo così per tutta la giornata.Prima di tutto ciò ero una donna forte piena di energia è vero ti cambia.Poi nn dico quando mi faccio ogni 28giorni puntura mi sento debole e stanca. Spero di ritornare in forma come prima perché ho tanta voglia di fare tante cose.

    1. Author
      Mara

      Grazie per la tua preziosa testimonianza. E se desideri un sostegno e degli strumenti pratici per affrontare il tutto, contattami quando vuoi
      Buona vita sempre 🙏
      Mara Mussoni
      Cell. 335/1392638

    1. Author
      Mara

      Cara Lucia
      Mi può chiamare per un consulto gratuito. Il numero e i contatti li trova nel sito. Nel frattempo buona giornata
      Mara Mussoni
      Cell. 335/1392638

  4. Silvana

    Ci sono gruppi di auto aiuto?
    Parlare con persone che hanno avuto o hanno il tuo stesso problema è un ottimo aiuto.

    1. Author
      Mara

      Salve, sicuramente ci saranno. Io do’ sostegno individuale con sessioni di coaching. Nel caso mi faccia sapere, se no provi ad informarsi, ma si assicuri che siano gestiti da professionisti.
      Un caro saluto
      Mara Mussoni
      Cell. 335/1392638

  5. Annantonia Impagliazzo

    C’è anche la stanchezza di chi nella vita ha sofferto e soffre ancora per una malattia non fisica ma che abbraccia tutta l esistenza il male esistenziale!!!!!

    1. Author
      Mara

      Salve, concordo! Infatti bisogna fare un percorso di crescita personale per uscire dal “male” di vita e riprendere stimoli e allenare risorse intrinseche.
      Mi auguro che trova la forza per chiedere aiuto.
      Un caro saluto

      Mara Mussoni
      Cell. 335/1392638

  6. Anna Improta

    Subito dopo la chemio e la radioterapia mi sono data un gra da fare, ho lasciato il lavoro e mi sono dedicata alle mie passioni lo sport e il canto. Ma non vi nego che alcuni giorni mi sembra di cadere giù, giù… Prendo il Femara e do la colpa del mio stato a questo farmaco… Ma sarà così?

    1. Author
      Mara

      Salve
      Ha sentito con un medico anche di medicina integrata ? La potrebbe aiutare nel prendere qualche prodotto integrativo a supporto.
      Mi faccia sapere se vuole. Un caro augurio
      Mara Mussoni
      Cell. 335/1392638

  7. Alessandra

    Operata nel 2008. Radio e tamoxifene..pensavo di aver “finito” ed invece 3 anni fa mi hanno diagnosticato una leucemia ai linfonodi..regalo della radioterapia…e se dico che ne hoble palle piene nessuno mi crede…sempre sotto.controlli….ginecologo..ematologo,senologo..non passa mese che non faccia una visita..da quando avevo 39 anni….ora sono stanca davvero…

  8. Parrino Rosaria

    E tutta verità è de bruttissimo che chi ti sta attorno non capiscono e si limitano
    E il bello che non ti fanno parlare perché loro sono più malati di ci ha vissuto in primis

    1. Author
      Mara

      Salve
      Capisco ma lei deve pensare a se stessa e gli altri si adegueranno, perché quando c’è la malattia la persona deve tornare al centro della propria vita. Buona giornata e un caro augurio

  9. Marco Frigerio

    Provate con la Riflessologia Plantare che viene utilizzata all’Ospedale Gemelli di Roma con notevole successo

  10. Lucia

    Ciao è una data lontana per pensare a me non mi è stato concesso ho dovuto pensare sempre prima gli altri e poi me.adesso vorrei fare qualcosa per me ma non posso ho una bambina di 11 anni e un ragazzo di 19 un marito malato triste da film ma vera e non vi dico gli anni precedenti in più mi hanno tolto anche la pensione d’invalidità e quindi vuoi non ti senti devi andare avanti con medicine e dolori

Lascia un commento